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Cosimo è un giovane di 22 anni, abita a La Spezia e da quando è stato costretto ad abbandonare gli studi per andare a lavorare fa l’operaio edile. La passione per il gioco del Rugby ha segnato la vita di Cosimo, nel bene e nel male.
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Dopo aver militato per dieci anni nei settori giovanili dello Spezia Rugby coprendo tutti i ruoli della prima linea, da tre stagioni, insieme ai suoi compagni di squadra, aveva coronato il sogno di giocare il campionato nazionale di serie C.
Partito da “panchinaro”, grazie alla perseveranza che ha sempre delineato il suo carattere, si è trasformato partita dopo partita in combattente leale e coraggioso, di quelli che, come si dice nel mondo del Rugby, “ci mettono la faccia" e che, nonostante le consuete “batoste” riservate alle squadre matricola, riescono a non perdere mai il sorriso. In breve tempo si è meritato un ruolo da titolare.
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Il sogno si è interrotto domenica 16 novembre 2008, dopo circa 10 minuti di gioco, nella partita valevole per il Campionato di Serie C - Girone Toscano, durante la partita Pistoia - Spezia; in una fase di mischia ordinata, a causa di un incredibile incidente di gioco e senza nessuna volontarietà e responsabilità di avversari o compagni di squadra, Cosimo è crollato a terra.
I soccorsi da parte del personale sanitario sono stati immediati, Cosimo è stato trasportato al Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze e sottoposto nella notte ad un difficile intervento chirurgico alle vertebre cervicali durato sette ore.
L'operazione è riuscita, adesso sta a Cosimo dare tutto come al solito e a noi, come in campo, dare il nostro sostegno.
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Spingete con noi, Cosimo e la sua famiglia ne hanno bisogno.
Nel 2004, in seguito alla scomparsa prematura ed improvvisa del padre quarantenne, Cosimo è stato costretto ad abbandonare gli studi superiori ed a iniziare il lavoro, diventando così l’unica fonte di reddito per la famiglia e riuscendo a farsi carico del mantenimento della madre e della sorella allora tredicenne.
Cosimo lo scorso anno aveva trovato anche il tempo e la volontà di proseguire gli studi, iscrivendosi ai corsi serali dell'Istituto Tecnico Superiore. Tutto ciò senza mai aver abbandonato la sua passione per il rugby e per la squadra che ha sempre considerato come una seconda famiglia. |
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Proprio per questo, a nostro parere, Cosimo merita l'aiuto di tutta la famiglia del rugby, che si è subito stretta intorno a lui avviando una serie di iniziative, tra cui il sito su cui sono pubblicate queste righe.
Cosimo si è dimostrato non soltanto un combattente in campo, ma nella vita di tutti i giorni e nonostante la giovanissima età è un grande uomo: diamogli dunque il nostro sostegno.
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Cercando di seguire l'esempio che Cosimo ci ha dato con la sua condotta di vita, abbiamo scelto di essere noi, ora che non può farlo lui, a sacrificarci, per aiutarlo e a sostenerlo.
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